Lavori allo Scolmatore: tracciato sulla mappa


scolmatore_0In figura è evidenziato il tracciato complessivo dello Scolmatore del Fereggiano, insieme a quello del Bisagno. Entrambi partono, lato mare, in corrispondenza dei Bagni Squash, e proseguono parallelamente a una distanza reciproca di circa 30 metri, per un buon tratto.

Da notare che la galleria dello Scolmatore per il Bisagno sarà di ampiezza maggiore rispetto a quella per il Fereggiano. Si prevedono pertanto, per il futuro, disagi ancora più gravi per la cittadinanza dei quartieri interessati.

Attualmente, i lavori per lo Scolmatore del Fereggiano sono giunti in corrispondenza di Via San Martino, all’altezza (e sotto) del civico n.12 . Proseguiranno poi verso Corso Europa, per poi transitare sotto il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Martino e il Monoblocco.

Le prossime “vittime” nel breve periodo saranno i residenti degli edifici che si affacciano su Corso Europa. Li’, infatti, la distanza degli edifici in senso verticale rispetto allo scavo raggiungerà il minimo di circa 40 metri. Il substrato è ancora roccioso, quindi trasmette molto bene le vibrazioni, tanto che ancora presso i civici 55, 57,10 e limitrofi, gli echi delle esplosioni si sentono molto forti. Solo dopo aver superato Corso Europa il sottosuolo non sarà più roccioso ma morbido, e i disagi saranno inferiori.prossime vittime

 

Lavori allo scolmatore Fereggiano: assemblea pubblica

riunione-12-gen-1830Giovedi’ 12 gennaio 2017, ore 18:30

presso Centro Sottostrada,
Salita Sup della Noce 41 R
A cura del Municipio 8, Medio Levante
La cittadinanza è invitata
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Lavori allo Scolmatore del Fereggiano: video su RAI3

I lavori allo Scolmatore per il rio Fereggiano continuano a sollevare preoccupazioni tra i cittadini genovesi residenti nel quartiere di San Martino.

Agostino

Genova mon amour

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Un appuntamento da non perdere!

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LAVORI ALLO SCOLMATORE DEL FEREGGIANO

Informiamo coloro che abitano nel Quartiere di San Martino di quanto sta accadendo nel sottosuolo: i lavori di scavo per la galleria dello Scolmatore del torrente Fereggiano.

Il tracciato del tunnel che si sta scavando è indicato nella cartina allegata.

Da parecchi giorni tutti noi sentiamo rumori dovuti alle cariche esplosive che vengono impiegate nei lavori di perforazione. I rumori si propagano distintamente fino in superficie.

Recentemente si percepiscono anche i rumori dovuti ai martelli pneumatici, che si protraggono anche oltre la mezzanotte.

Per chi avesse problemi, sia riguardanti il rumore eccessivo, sia per eventuali crepe nei pavimenti o nei muri degli edifici, segnalo che possono rivolgersi a:

- direttore della Direzione Opere Idrauliche del Comune di Genova,

ing Ruggero Traverso ,

Via di Francia, 1.o piano 3 – settore 8 – stanza 41

Tel. 010 5573304 Fax 010 5574941

e-mail: rtraverso@comune.genova.it

 

L’ impresa opera su 3 turni giornalieri ed è autorizzata ad operare dalle ore 6.00 alle ore 22.00 tutti i giorni della settimana. Tali orari sono stati concordati ed autorizzati dalla specifica Commissione della Prefettura di Genova. I lavori procedono alla velocità di circa 4 metri al giorno. Ogni turno inizia con una serie di esplosioni controllate (“volate”), per proseguire con i martelli pneumatici.

Ho contattato la direzione lavori facendo presente il disturbo arrecato alla cittadinanza del quartiere e richiedendo che si potesse ritardare l’orario della prima volata mattutina. Ho chiesto inoltre, e ottenuto, l’installazione di strumenti di misura delle vibrazioni in casa a scopo di monitoraggio.

Agostino

 

Genova di sera

La situazione sociale italiana – 50° Rapporto Censis

Il 50° Rapporto Censis sulla situazione sociale dell’Italia è sconfortante. Il disagio cresce, soprattutto se si guarda ai redditi da fame dei giovani, quei pochi che riescono a trovare lavoro.
I nipoti sono più poveri dei nonni. La crisi stritola i giovani nati nel nuovo millennio, la cosiddetta “generazione perduta”. Ma anche le altre fasce d’età non stanno meglio.
Gli investimenti sono frenati, il Pil è fermo al 16,6% (dato 2015), ossia ai minimi dal dopoguerra e lontano dalla media europea (19,5%), da Francia (21,5%), Germania (19,9%), Spagna (19,7%) e Regno Unito (16,9%).

Ma i soldi ci sarebbero: alcuni nostri connazionali (chi?) hanno messo da parte, nei recenti anni di crisi, oltre 100 miliardi di euro.

Lo scenario dell’occupazione è ambiguo e non si può certo dire che l’Italia abbia messo in atto una ricetta decisiva.
I contratti a tempo indeterminato sono attualmente scesi al 21,3% rispetto al 32.4 del 2015. Quelli a tempo determinato sono al 63,1%. Gran parte delle stabilizzazioni sono dovute alla decontribuzione e al Jobs Act con i contratti a tutele crescenti e diritti decrescenti. Si registra il boom dei voucher : 277 milioni di contratti stipulati tra il 2008 e il 2015, e 70 milioni di nuovi voucher emessi nei primi sei mesi del 2016.

La produttività fa passi indietro, come i gamberi. Il mondo produttivo chiede flessibilità e abbattimento dei costi, ma non si può mettere su famiglia se ci si trova ad essere lavoratori flessibili (=precari, in Italia). E non si può chiedere alle persone di sopravvivere con «lavoretti», senza versare alcun contributo previdenziale, con la magra prospettiva di doversi sostenere, da vecchi, con la misera pensione minima..

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Un dato positivo è fornito dalle startup innovative, che in soli tre anni sono triplicate. Si tratta di nuove iniziative imprenditoriali di piccole dimensioni. Dal rapporto Censis si evince che le startup sono passate dalle 1.486 del 2013 alle 6.323 della fine di settembre 2016. Il settore produttivo che caratterizza la maggior parte di queste imprese è la creazione di software, mentre un quinto opera nel manifatturiero. La struttura lavorativa-base è quella del Fablab. In Italia ve ne sono oltre 100. In essi, i “makers” concretizzano idee creative e realizzano prototipi di oggetti innovativi, dai quali si può passare a una produzione industriale su grande scala. L’attrezzatura più usata è la stampante 3d.

Agostino

Referendum Costituzionale – Le ragioni del NO

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Incontro pubblico

Giovedi’ 23 Giugno

Ore 18,

Palazzo Tursi, Genova

Intervengono:

– Anna Falcone

– Umberto La Rocca

– Michele Prospero

– Stefano Quaranta

Partecipano:

Bisca, Bosco, Chionetti, Fabiocchi, Massa, Mensi, Pastorino, Quaini, Putti, Rebora, Volpato, Trucco

Agora’ in Val Bisagno

agora val bisagnoIl Gruppo Territoriale Media Valbisagno da’ appuntamento a tutta la cittadinanza giovedi’ 23 giugno dalle 17:00 alle 22:00 a Molassana in Largo Boccardo (capolinea dell’autobus 48 , adiacente a ponte Fleming)agoraVB