Scolmatore Fereggiano: relazione di progetto


scolmatwn61Questo documento descrive in dettaglio il progetto dello Scolmatore del rio Fereggiano: Il progetto è stato redatto da uno studio tecnico di Verona, Technital Verona Spa. La gara d’appalto per selezionare l’impresa costruttrice dello scolmatore ha visto vincitrice l’azienda P.A.C. S.p.A. Chi ha seguito il progetto è Simone Venturini, 42 anni, ingegnere idraulico, già sindaco per dieci anni di Marano di Valpolicella dopo essere stato per cinque assessore. Dopo l’ennesima alluvione che ha messo in ginocchio Genova, il sindaco Marco Doria ha ribadito che «bisogna intervenire nel modo più rapido possibile per evitare tragedie come queste. Prima cosa è costruire lo scolmatore del Fereggiano e poi coprire l’ultimo tratto del fiume. Speriamo che qualcosa possa sbloccarsi per evitare in futuro il ripetersi di queste situazioni». La risposta sarà lo scolmatore. Nel luglio dell’anno scorso Technital Verona, quale capogruppo di un’associazione temporanea d’impresa (Ati) con altri studi di ingegneria italiani più la francese Artelia (che ha sviluppato la modellazione fisica delle opere più importanti) è stata chiamata dal Comune di Genova, sulla base di un contratto acquisito in gara, a svolgere la progettazione definitiva dello scolmatore del torrente Fereggiano, affluente del fiume Bisagno che scorre nella parte ovest di Genova. Technital ha predisposto, fra luglio e dicembre 2013, il progetto che prevedeva la costruzione di una galleria principale lunga tre chilometri e 700 metri — di cui 900 metri realizzati e mai completati a fine anni ’80 — per deviare al suo interno le portate di piena del Fereggiano, che scorre dentro Genova. Quasi interamente tombato sotto le case, con larghezza non sufficiente a portare l’intera piena. Dopo la violenta piena del 4 novembre 2011 che provocò l’esondazione del Fereggiano causando sei morti, il Comune di Genova ottenne i fondi per finanziare il progetto dello scolmatore, sviluppato da Technital. Il progetto, oltre alla galleria, si compone di un pozzo di presa sul rio, profondo quasi trenta metri e largo sei, all’interno del quale verranno deviate le portate di piena del Fereggiano. L’acqua, oltre centomila litri al secondo, cadrà all’interno del pozzo e imboccherà la galleria sotterranea che, passando sotto la città, condurrà direttamente in mare, in corrispondenza dei bagni Squash. Il costo totale sarà di 45 milioni, i lavori richiederanno circa quattro anni». Fonte: http://www.larena.it/